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Pubblicato il 02-04-2012 - Visto: 1296 volte
Nome:  ISYBA ,   (Tutta Italia)


Associazione Italiana Mediatori Marittimi

Comunicato stampa ISYBA del 31 marzo 2012. Oggetto: "Lodo Salva Yacht Extra-UE" - Atto II.


Alla fine ci sono riusciti, ottenendo anche i voti di chi (PD) nel 2010 era all'opposizione ed aveva presentato un emendamento per sopprimere "quella norma".Che cosa è cambiato in poco meno di due anni, quando l'emendamento chiamato "Salva Briatore" era stato inserito nel DDL "Brunetta"?Che cosa ha fatto cambiare idea a, Silvia Velo (PD e Vice-Presidente della Commissione Trasporti), che il 7 giugno 2010 dichiarò: "L'articolo consente ai megayacht di proprietà di società di comodo 'destinate al noleggio per finalità turistiche' con sede nei paradisi fiscali, di rientrare in Italia iscrivendosi nel Registro Internazionale e beneficiando di agevolazioni normative, fiscali e previdenziali. Una sorta di scudo riservato alle barche extralusso che potranno beneficiare di quelle norme che sono state pensate per le grandi navi, per permettere loro di competere ad armi pari con i loro concorrenti europei."Passano meno di due anni e, stranamente, all'interno della Legge n. 27/2012 compaiono "silenziosamente" due articoli di legge, quello sul "noleggio occasionale" e quello sul "regime doganale delle unità da diporto", che, uniti all'inserimento di "due paroline" (..o extraeuropei) nell'art. 2 della Legge n. 171/2005, costituiscono quello che è stato battezzato come "Lodo Salva Yacht Extra-UE".Una "svista tecnica" che secondo l'Agenzia delle Entrate provocherà un mancato gettito fiscale per lo Stato italiano di 1 miliardo di euro all'anno. E che metterà in seria discussione la prosecuzione dell'attività da parte di alcune centinaia di Imprese Armatrici e di Servizi italiane, impossibilitate a fronteggiare simili forme di concorrenza sleale.Un "errore" a cui si potrebbe porre rimedio in tempi rapidi, cogliendo anche l'occasione di avviare la modifica e la semplificazione delle norme sulla navigazione da diporto che da tempo gli Operatori appartenenti al "sottobosco" del settore hanno richiesto. Ciò al fine di rendere davvero competitiva l'Industria del Turismo Nautico e di rilanciare l'utilizzo della "Bandiera Italiana" anche da parte dei Mega-Yachts (v. re-implementazione del Registro Internazionale).Per fortuna tale "errore" è stato inconsapevolmente sottolineato dal Sen. Luigi Grillo nel corso della conferenza stampa tenutasi a Genova il 26 marzo u.s. indetta per esprimere "la grande soddisfazione per tutti coloro che hanno preso parte attiva nel complesso ed articolato lavoro che ha prodotto questi risultati". Quali sono questi importanti risultati? Il "Lodo Salva Yacht Extra-UE" ed la perdita di 1 milione di euro all'anno per l'Italia.Un "errore tecnico così entusiasmante" da essere ripreso oggi da alcuni quotidiani nazionali:1) Il Fatto Quotidiano:<http://www.isyba.it/ISYBA-news/news2012/Salva-Yacht.pdf>2) Libero:3) Libertas (San Marino):e dal TG3 (edizione nazionale del 31 marzo 2012 - ore 14.20):<http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-d8aac096-f8f2-4600-893c-2264ba85b63f.html>Forse è arrivato il momento di emanare leggi "Salva Nautica Italiana", sopprimendo quelle "Salva Yacht Extra-UE" e mettendo da parte quei "soggetti" che negli ultimi anni hanno "mal consigliato" i nostri Onorevoli e Senatori.Buon vento.ISYBA (Associazione Italiana Mediatori Marittimi)<http://www.isyba.it>


 


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